La Cisl di Milano lasica la storica sede di via Tadino, inaugurata nel 1961 dal cardinale Giovanni Battista Montini, poi papa Paolo Sesto, e sbarca in via Valassina, alle porte del quartiere Comasina.
Il trasloco, che avviene dopo 65 anni, vede tra i protagonisti il segretario generale cittadino Giovanni Abimelech, la segretaria generale nazionale Daniela Fumarola, il sindaco Giuseppe Sala e l’arcivescovo Mario Delpini.
“Milano – osserva Abimelech – deve tornare al suo spirito antico di città accogliente che dà a tutti una possibilità e non lascia indietro nessuno”.
“Ci siamo spostati in questa sede – sottolinea – per esercitare in modo più efficace il nostro ruolo e offrire tutele e servizi migliori agli iscritti e ai cittadini”. Il nuovo palazzo della Cisl “sarà uno spazio aperto, che si relazionerà con il quartiere e la città”, afferma Abimelech sottolineando che “da via Tadino è passata la storia economica, sociale, del lavoro e dei diritti del Milanese e in via Valassina vogliamo costruirne una nuova”.
La nuova ‘casa della Cisl’ è aperta agli iscritti e ai cittadini che hanno bisogno di assistenza in materia di lavoro, previdenza, fisco, consumi, casa, immigrazione e altro. Presenti tutti i servizi del sindacato, dal patronato Inas, al Caf, dall’Ufficio vertenze all’Adiconsum, l’Anolf, lo Sportello psicologico, lo Sportello lavoro, lo Sportello artigianato, e altri. La Cisl milanese conta 191 mila iscritti ed è diffusa in gran parte dei comuni dell’area metropolitana con oltre 100 sedi e recapiti, in molti casi gestiti dai volontari della Fnp, il sindacato dei pensionati.
Ansa













Comments