La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza con cui, il 10 dicembre, ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione per l’ex presidente della Camera Irene Pivetti per evasione fiscale e autoriciclaggio, scrive che la Pivetti ha “portato avanti un proposito criminoso per lungo tempo, adottando comportamenti capziosi per precostituirsi postume giustificazioni”, creando così “un meccanismo che le consentisse il trasferimento di ingenti somme di denaro senza mai ravvedersi del suo operato e senza neppure porlo in discussione con elevata intensità del dolo”.
E, poi, ha tentato “di giustificare l’ingiustificabile cercando escamotage per depotenziare i propri illeciti”.













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