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“Forte preoccupazione e sconcerto di fronte al progetto di riforma proposto dal Ministro Orazio Schillaci”.

Così, in un comunicato, Anna Carla Pozzi, segretaria provinciale della Fimmg Milano (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), commenta la bozza di riforma presentata ieri dal ministro della Salute.
“Riteniamo imprescindibile – spiega Pozzi – partire dall’ascolto dei territori e da una reale comprensione dei bisogni sanitari dei cittadini, per costruire risposte concrete ed efficaci.

Oggi, infatti, molti cittadini si trovano già in difficoltà, privati di un punto di riferimento essenziale come il medico di famiglia: una figura che non solo cura, ma accompagna e sostiene anche sul piano umano e sociale. La capillarità degli studi medici e la loro accessibilità — soprattutto per anziani e soggetti fragili — rappresentano un pilastro fondamentale del nostro sistema sanitario”.
“Non possiamo perdere di vista il principio di sussidiarietà, che nella medicina generale – continua Pozzi – trova una delle sue espressioni più efficaci. Al contrario, l’ipotesi di un aumento dell’impegno orario all’interno delle Case di Comunità rischia di allungare i tempi di risposta, penalizzando i cittadini proprio nel momento del bisogno. La preoccupazione concreta è che, qualora il decreto venisse approvato, molti medici di famiglia possano abbandonare la professione, aggravando ulteriormente la carenza di presidi sul territorio.
Vi è inoltre il rischio di creare, all’interno delle Case di Comunità, una distinzione inaccettabile tra cittadini, con la possibile deriva verso una ‘medicina dei poveri’ che aumenterebbe le disuguaglianze sociali. Per queste ragioni, Fimmg Milano – conclude Pozzi – esprime con determinazione la propria contrarietà alla proposta e invita i decisori politici a una profonda riflessione, per evitare una destrutturazione dell’assistenza territoriale e delle cure primarie”.

Ansa


stefanodemartino@gmail.com'

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