La Procura di Milano ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex presidente della Camera, Irene Pivetti, e di altri otto indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’importazione dalla Cina di dispositivi di protezione individuale durante l’emergenza sanitaria. Il fascicolo, che conta sessantasette capi d’imputazione coordinati dai magistrati Giovanni Tarzia e Roberta Amadeo, vede coinvolti anche familiari dell’ex esponente politico ed esponenti del mondo imprenditoriale.
Al centro delle contestazioni, che vanno a vario titolo dalla frode in forniture pubbliche alla bancarotta, fino all’appropriazione indebita, al riciclaggio e all’autoriciclaggio, vi è l’attività della società Only Italia Logistics. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a fronte di contratti per un valore complessivo di trentacinque milioni di euro, sarebbero stati consegnati materiali di qualità scadente, privi delle necessarie certificazioni e di fatto inutilizzabili, per una cifra stimata intorno ai dieci milioni.
Il procedimento passa ora al vaglio del giudice per l’udienza preliminare del tribunale milanese dopo il trasferimento degli atti per competenza territoriale. Resta parallelamente in attesa della fissazione dell’appello bis la vicenda giudiziaria relativa ad presunti illeciti fiscali e operazioni finanziarie legate alla compravendita di autovetture sportive, il cui precedente giudizio era stato annullato con rinvio dalla Corte di Cassazione.













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