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A cinque anni dalla morte, una mostra fotografica ripercorre attraverso 250 immagini il percorso artistico di Giovanni Gastel, dalle foto di moda degli anni ’70, ai ritratti, dalle polaroid alle nature morte.

Si tratta di Giovanni Gastel.

Rewind’ in programma a Palazzo Citterio, sede delle collezioni novecentesche della Pinacoteca di Brera, dal 30 gennaio al 27 luglio.
L’esposizione, a cura di Uberto Frigerio e realizzata dalla Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó – racconta il fotografo, nipote di Luchino Visconti, non seguendo la cronologia delle sue opere, ma dando alla sua carriera una prospettiva tematica, arricchendo il racconto con suoi scritti e poesie.
“È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio – a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto”.
“Come nella recente mostra di Armani – ha aggiunto il direttore di Brera Angelo Crespi -, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.
Di un atto di “restituzione culturale” ha parlato Giovanni Bozzetti, il presidente di Fondazione Fiera Milano che ha sostenuto la mostra. E che sta portando avanti “un lavoro strutturale e continuativo sulla valorizzazione degli archivi fotografici” con la “digitalizzazione, valorizzazione e messa a disposizione del pubblico”. Oltre ad avere un archivio storico con oltre 500mila immagini digitalizzate, la Fondazione promuove con Afip Internazional e Triennale Milano il progetto Prispettiva Archivi, per la valorizzazione degli archivi di grandi fotografi. La collaborazione iniziata nel 2023 con l ‘Archivio Giovanni Gastel “porterà – ha annunciato – alla pubblicazione di circa 20.000 immagini”.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi Editore, sostenuto da Intesa Sanpaolo in ricordo dell’artista e del segno profondo che ha saputo lasciare in occasione delle sue collaborazioni con le Gallerie d’Italia.

Ansa


stefanodemartino@gmail.com'

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