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“Solo con il sì c’è il vero consenso”.

Lo ha detto Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, intervenendo a margine di una lezione aperta all’Università Cattolica di Milano sul dibattito relativo al ddl Bongiorno in materia di violenza di genere.
“Da cittadino questa è la mia opinione”, ha precisato Cecchettin, sottolineando come “se mi metto dalla parte delle donne, la modifica possa rappresentare un passo indietro”.

Quanto alla legge sul femminicidio entrata in vigore a dicembre, Cecchettin l’ha definita “un passo in avanti perché abbiamo dato una parola e una conformazione al femminicidio, che è un omicidio non in base alla causa ma in base a chi è la vittima”. Tuttavia, ha aggiunto, “da quello che mi dice il comitato legale della fondazione, la legge è perfezionabile e bisogna dare una struttura attorno alla norma”.

Ansa


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