Dal palco del Festival dello Sport di Trento, Mario Gila ha spiegato i motivi che lo hanno portato a vestire la maglia rossonera, rivelando retroscena del suo trasferimento estivo: «Ero seguito da diverse società, tra cui l’Inter, ma quando ti chiama un club con la storia del Milan è impossibile declinare». Per lo spagnolo si tratta di una sfida stimolante: «Forse altre squadre stanno attraversando un momento più brillante, ma l’opportunità di contribuire al rilancio del Milan non ha eguali».
Il difensore si è poi detto soddisfatto delle ambizioni societarie: «Sono felice di fare parte di questa realtà. Il club ha sostenuto investimenti importanti sul mercato per rafforzare il progetto. Da parte mia cerco di dare sempre il massimo in campo per sostenere il gruppo. È un buon punto di partenza portare profili di spessore per riportare il Milan in alto e regalare soddisfazioni ai tifosi».
Spazio poi a un parere sull’allenatore Rúben Amorim e sul livello attuale della squadra: «Il mister è grintoso, aggressivo, un tecnico moderno dalle idee adatte al contesto europeo. Siamo all’inizio di un percorso e occorrerà tempo, ma i frutti del lavoro si vedranno. Oggi la nostra dimensione reale è l’Europa League, poiché l’anno scorso non siamo riusciti ad agguantare la qualificazione alla Champions League. Dobbiamo lavorare sodo: l’obiettivo prioritario è tornare nella massima competizione europea e competere per lo scudetto. Essere al Milan impone ambizione».












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