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La 73esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte. Tra i big in gara, nove cantanti arrivano dalla Lombardia.Tra loro  anche il giovane collettivo musicale dei Colla Zio con il brano “Non mi va”. Dopo aver partecipato a Sanremo Giovani con “Asfalto”, la band milanese è tra i sei progetti scelti per entrare a far parte del cast dei Big del Festival e si prepara a calcare il palco dell’Ariston.

Il brano ‘Non mi va’

La canzone Non mi va” è un funk contemporaneo, colorato e fresco, un mix tra barre rappate e canto armonizzato in pieno stile Colla Zio. Parla dei momenti di insicurezza che ciascuno di noi attraversa e in cui capita di pensare “non mi va”. In questi momenti si tende a vedere tutto o bianco o nero, senza cogliere le sfumature. C’è sempre un sassolino nella scarpa, a volte ci dimentichiamo che c’è per tutti. Ricordarcelo può farci sentire meno soli. “E’ un brano ‘mare e monti’ nato durante la pandemia – ha rivelato il collettivo –  Lo abbiamo scritto in parte in una casa in montagna e in parte al mare, durante l’isolamento della pandemia.

Parla di una relazione ma il vero tema è la fragilità, l’insicurezza. Sul presente, sul futuro e sull’amore. Non è un inno all’amore ma un inno alla vita”.

La band

Il gruppo (il cui nome nasce dall’esortazione, in slang milanese, con cui si dà il via ad una colletta) è formato da Tommaso Berrnasconi, Tommaso Manzoni, Andrea Malatesta, Andrea Arminio e Francesco Lamperti.  La band, in cui tutti i componenti hanno circa 25 anni, è nata tra i banchi di scuola: “Avevamo iniziato a cantare a cappella per le strade di Milano. Poi siamo passati per il rap e ora abbiamo uno stile nostro. Il brano che portiamo a Sanremo musicalmente ci rappresenta, è un uptempo un po’ funk”, dicono i Colla Zio.

I Colla Zio hanno pubblicato un EP, Zafferanouscito per Woodworm e distribuito da Universal Music nel 2021. Nello stesso anno hanno hanno esordito dal vivo a Mi Manchi al Circolo Magnolia e durante il tour estivo hanno condiviso il palco con artisti come RkomiLo Stato Sociale e Dola. Rockit e Italia Music Lab (SIAE) li hanno inseriti nei progetti da tenere d’occhio nel 2022. Proprio il 2022, con l’ingresso nel roster di Virgin Music LAS (Universal Music), è l’anno di pubblicazione di nuovi brani, chiara con gli amici e colleghi Selton, Ci rimango male quando sei puntuale Tanto Piove. Tutte e tre sono entrate in scaletta nel tour che li ha portati durante l’estate in giro per l’Italia, aprendo i live di artisti come Michele Bravi, Psicologi, Dutch Nazari e Chiello.

l primo album

Dopo il festival i Colla Zio pubblicheranno anche il loro primo album, ‘Rockabilly Carter’. “Parecchi dei brani che lo compongono sono figli del trauma della pandemia vissuta a 20 anni, con tutte le nostre insicurezze. E Rockabilly Carter è il personaggio (di fantasia, nr.) che attraversa diverse delle storie del disco. Un personaggio problematico, che fa fatica a comunicare e ritiene di non essere compreso. Un personaggio che cade ma che trova la forza di rialzarsi”, dicono, spiegando di aver pensato di farne anche un fumetto.

Il Festival di Sanremo

Proprio la loro natura di collettivo, il linguaggio e in parte le sonorità hanno portato qualcuno a paragonarli a Lo Stato Sociale ma loro non ci stanno: “Non paragonateci a nessuno.Noi puntiamo sull’originalità”, hanno detto. E al festival si stanno preparando molto seriamente: “Siamo emozionati. Stanchi ma felici. Stiamo lavorando tanto per arrivare pronti a questo festival. Temiamo le nonne, le opinioni dei parenti. Anche se tutti insieme, noi cinque potremmo andare anche sulla luna senza casco”. Al festival, dicono, “andremo come spugne, con la curiosità massima, per portarci a casa il massimo dell’esperienza di questo mondo che vogliamo diventi il nostro lavoro. Siamo molto eccitati di conoscere i grandi protagonisti del festival e del dietro le quinte”. Li incuriosiscono Colapesce e Dimartino ma anche Giorgia, i Black Eyed Peas, Lazza, Tananai e i Cugini di Campagna. “Seguivamo già prima Sanremo, perché resta l’evento musicale più importante d’Italia, ma la direzione di Amadeus lo ha reso sicuramente più vicino ai gusti della nostra generazione”, dicono.


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