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E’ tutto rimandato al ritorno, la prima semifinale di coppa Italia tra Juventus e Inter finisce 1-1. Ma soprattutto termina in bagarre, con un finale incandescente: Lukaku risponde su rigore al gol di Cuadrado, il belga viene espulso dopo l’esultanza sotto la curva bianconera. Il peggio, però, deve ancora venire, perché Handanovic e il colombiano vengono alle mani dopo il triplice fischio e Massa estrae un doppio cartellino rosso, poi la zuffa prosegue nel tunnel degli spogliatoi. Il prossimo 26 aprile la semifinale di ritorno a San Siro si preannuncia una battaglia.
Allegri e Inzaghi limitano al massimo il turnover anche se entrambi puntano sui rispettivi portieri di coppa, Perin e Handanovic. Da una parte Di Maria-Vlahovic, dall’altra Dzeko-Lautaro, i due allenatori puntano sulle coppie di big per cercare gol pesanti. Tra i bianconeri torna titolare Kostic sulla corsia mancina e sull’out opposto è confermato Cuadrado, premiato nel pre-partita dal direttore generale Maurizio Scanavino per le 300 presenze con la Juve raggiunge nella gara contro il Verona. Nell’Inter trovano spazio due ex Toro, D’Ambrosio e Darmian, e la regia è affidata a Brozovic con Barella e Mkhitaryan come interni della mediana a cinque. Anche in panchina, però, bianconeri e nerazzurri hanno uomini pronti a fare male: Allegri ha il reparto offensivo al completo con Chiesa al rientro, Inzaghi tiene in caldo Lukaku e Correa come possibili alternative. Come già capitato pochi giorni fa contro il Verona, Del Piero è presente sugli spalti e viene travolto dal solito affetto dei tifosi dello Stadium.
Il Fideo entra subito in partita, al 4′ il suo destro incrociato e rasoterra viene deviato in angolo da Handanovic con un grande intervento. L’Inter fa tanto possesso palla ma i bianconeri interpretano alla perfezione la fase difensiva, il primo tiro in porta dei nerazzurri arriva al 20′ con la punizione di Dimarco controllata agevolmente da Perin. Ben più complicato, invece, è il suo intervento a fine tempo, quando Brozovic calcia con il ‘piattone’ dal limite dell’area di rigore e l’estremo difensore si supera con un bel riflesso. La Juve prova a rispondere con Vlahovic, il cui colpo di testa sul cross di Fagioli è troppo centrale. Gli ultimi squilli sono dell’Inter, con il tiro di Dimarco chiuso da Bremer e D’Ambrosio che non inquadra la porta, poi si chiude un primo tempo poco avvincente e molto tattico.
La ripresa, invece, si apre con un’occasione per Vlahovic, che di testa non trova lo specchio. La partita resta molto bloccata, Allegri prova a spaccarla poco dopo l’ora di gioco con gli ingressi di Chiesa e Miretti per Di Maria e Fagioli. Un diagonale di Mkhitaryan esce di poco e spaventa Perin, Inzaghi risponde con Lukaku e Gosens al posto di Dzeko e Dimarco. Al 74′ finisce la gara di Vlahovic e comincia quella di Milik, proprio il polacco non riesce a deviare in rete un tiro-cross violento di Cuadrado. Il colombiano porta avanti la Juve ma in pieno recupero un ingenuo fallo di mano di Bremer consente a Lukaku di rispondere, con molta freddezza, all’ultimo pallone utile. Poi la bagarre finale. Con la promessa di entrambe le squadre di ritrovarsi tra tre settimane a San Siro, dove chi vincerà si conquisterà la finalissima.

ansa


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