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Milan-Napoli 1-0

Dopo la vittoria in campionato, il Milan vince anche a San Siro nell’andata dei quarti di finale di Champions League: 1-0 con gol di Bennacer, nel Napoli espulso Anguissa. Il ritorno martedì 18. Il gol di Bennacer regala al Milan il primo round nel doppio confronto con il Napoli, nei quarti di finale di Champions. La squadra di Spalletti lascia San Siro con rimpianti e amarezze, quelle di trovarsi a dover affrontare martedì il ritorno senza Anguissa (espulso) e Kim (in diffida e ammonito). Partita degna del palcoscenico europeo, quella del Meazza, con occasioni, ritmo e intensità agonistica. Tanto che in avvio sembrava che le mani del diavolo su Pulcinella dovessero restare una suggestione. Perché tra la coreografia affrescata dalla Sud e la realtà non sembravano doversi vedere tutti i 22 punti di distacco che racconta il campionato. Ma Pioli aveva detto a più riprese che la Champions sarebbe stata un’altra cosa e le sue previsioni hanno tenuto fede alle promesse. Perché tra vento e una fitta pioggia in avvio è il Napoli a raffreddare gli animi rossoneri: un rapido percorso che raffredda le certezze del Milan e che sin dai primi scambi rischia di diventare una doccia fredda. Dopo un solo giro di orologio i padroni di casa potrebbero già essere sotto: Anguissa prende il fondo dalla destra, la palla sfila in area piccola sena che Kjaer o Maignan intervengano e Kvaratskelia si fa murare sulla linea da Krunic a portiere battuto. Neanche il tempo di riprendersi che il Milan deve di nuovo correre ai ripari con il 16 di Pioli che alza una botta di Anguissa. Ci provano in sequenza Di Lorenzo di testa, poi Kvara con movimento a rientrare dalla sinistra e al 12′ tocca a Zielinski con un sinistro violento dalla distanza. Si deve attendere il minuto 25 per vedere il Milan: Leao va via a Rrahmani, resistendo anche al ritorno di Anguissa, prima di far partire un sinistro che non si chiude a sufficienza e che si spegne alla sinistra di Meret. La giocata ha il merito di allungare il Napoli, e il Milan al minuto 40′ passa. Diaz recupera palla a metà, scappa per vie centrali e serve sulla destra Leao. Il portoghese chiude la triangolazione con Bennacer, che con il destro la spinge dentro vanificando il tocco di Meret. Prima dell’intervallo Tonali avrebbe anche la palla per il raddoppio, poi anche tre tiri consecutivi dalla bandierina nel giro di pochi secondi, con Kjaer sull’ultimo angolo svetta di testa e centra la traversa interna. Spalletti, che in avvio aveva scelto la soluzione Elmas come anomalo riferimento d’attacco per ovviare alle assenze di Osimhen e Simeone, inizia la ripresa senza mettere mano a uomini e assetto. E dopo 5′ Kvara taglia un destro per Elmas, bravo a prendere bene il tempo e a battere di testa, con Maignan costretto a indietreggiare per deviare sulla traversa. Il Napoli resta lì e Di Lorenzo schiaccia un destro che trova la schiena di Kjaer. Fino al 20′ gli ospiti spingono, poi al 29′ Anguissa ci mette il corpo per frenare Theo Hernandez e si prende il secondo giallo in 4 minuti. Pochi secondi dopo e arriva anche il giallo per proteste a Kim, che era diffidato. In 10, il Napoli ci prova lo stesso e solo la mano sinistra di Maignan nega a Di Lorenzo il pari. Tenta anche Oliveira di testa, ma il colpo di coda non riesce. Alla festa di San Siro manca Cardinale, ma il diavolo balla. Certo che al Maradona, martedì, sarà un nuovo girone dantesco.

ansa


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