È lunga circa 28 chilometri la chiazza di gasolio che si è riversata nel Naviglio Grande, provocando un’importante emergenza ambientale nell’area a ovest di Milano. Il carburante, finito nelle acque del canale, ha progressivamente raggiunto la città fino ad arrivare alla Darsena.
Le operazioni per contenere lo sversamento sono proseguite per tutta la giornata, con l’obiettivo di impedire che il gasolio potesse raggiungere ulteriori tratti della rete dei Navigli e aggravare le conseguenze sull’ambiente.
L’intervento si è concentrato in particolare sulla realizzazione e sul rafforzamento delle barriere galleggianti, utilizzate per fermare la chiazza e limitarne la propagazione. Le squadre impegnate nell’emergenza hanno lavorato anche per recuperare il carburante presente sulla superficie dell’acqua.
La situazione ha destato forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla biodiversità. Lo sversamento potrebbe infatti provocare danni alla fauna e alla flora presenti lungo il corso d’acqua, con effetti che potrebbero protrarsi anche nei prossimi giorni.
Le operazioni di contenimento hanno permesso di proteggere la Darsena e il Naviglio Pavese, dove sarebbero arrivati soltanto residui limitati di gasolio. Restano ora da completare le attività di bonifica e da chiarire l’origine dello sversamento, mentre proseguono gli accertamenti per valutare l’entità dei danni ambientali.













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