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Prosegue l’intervento per ripulire il Naviglio Grande dalla striscia oleosa di idrocarburi che ha interessato il corso d’acqua per circa 28 chilometri, fino a Milano. Per rimuovere il materiale sono state aspirate 500 tonnellate di liquidi, utilizzando 40 macchinari di ultima generazione.

Il materiale raccolto è stato trasferito negli impianti di Ecoroe, dove è iniziata la seconda fase dell’operazione: la separazione della componente acquosa dagli idrocarburi.

Secondo Luca Raspa, amministratore unico di Ecoroe, l’emergenza dimostra quanto siano importanti rapidità d’intervento, mezzi adeguati e soprattutto il controllo dell’intero ciclo del rifiuto.

L’operazione non si conclude infatti con la rimozione dell’inquinante: il materiale deve essere trasportato, gestito e trattato correttamente, cercando di recuperare e valorizzare, dove possibile, le diverse componenti del rifiuto.


stefanodemartino@gmail.com'

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