È entrata nel vivo, al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, l’udienza preliminare relativa alla vicenda di Ramy Elgaml, il diciannovenne deceduto il 24 novembre 2024 a seguito dell’impatto dello scooter su cui viaggiava, condotto dal ventitrenne Fares Bouzidi, al termine di un inseguimento da parte delle forze dell’ordine protrattosi per circa otto chilometri.
Nel registro degli imputati figurano, tra i soggetti coinvolti, il carabiniere Antonio Lenoci, al volante dell’ultima autovettura intervenuta nell’inseguimento e chiamato a rispondere di omicidio stradale per “eccesso colposo nell’adempimento del dovere”, e lo stesso Bouzidi, accusato in concorso per il medesimo reato.
L’area antistante l’aula dove si svolge il procedimento è stata interdetta alla stampa. La misura di riservatezza si collega anche alla presenza del giudice per l’udienza preliminare Tiziana Landoni, finita al centro di minacce in rete e sottoposta a regime di tutela con controlli potenziati nei pressi della propria abitazione e negli spostamenti, a seguito della decisione con cui aveva disposto la scarcerazione di Youssef Siher, fondatore del “Movimento 17 ottobre”.













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