(ANSA) – Dopo la stretta sui locali decisa a seguito della strage di Crans-Montana a Milano i controlli della Polizia locale hanno portato alla chiusura del primo esercizio ritenuto irregolare, un discobar.
Prima gli agenti, a settembre 2024, a seguito di un esposto, e poi anche i Carabinieri dopo un’ispezione, hanno trovato nel locale, in via Lecco, in una delle zone della cosiddetta ‘movida’ del centro, un centinaio di giovani a ballare in un sotterraneo, con la via d’ingresso che era anche l’unica via di fuga in caso di emergenza ed era “una scala a chiocciola angusta”.
Le prime verifiche dell’Annonaria risalgono al 2024, al quale hanno fatto seguito provvedimenti della Procura e un’ingiunzione del Comune a metà 2025. Eppure – e nonostante la tragedia in Svizzera – il 7 gennaio in quel posto si ballava ancora. Nel verbale si legge che il titolare avrebbe mostrato “una perdurante indifferenza alle attività repressive”.













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